ALLA FONTE DELLE PAROLE DI ANDREA MARCOLONGO, MONDADORI 2019

Andrea Marcolongo, giovane e brillante studiosa, traduttrice dal greco, ha scelto 99 parole.  Perché? Per costruire un “racconto di parole”, una narrazione che ci dona le loro etimologie e il loro lungo viaggio.

Senza parole siamo silenzio. Delle parole è il loro cuore, il loro significato “cristallino”, essenziale che ci riempie di significato, ci permette di non restare sopraffatti di fronte all’immensità del sentire.

Le ha ordinate in base ai colori greci, che rimandano più alla percezione umana e ce le presenta ripercorrendo la loro storia e insaporendola con episodi significativi, riflessioni, riferimenti letterari e culturali e un pizzichino di autobiografia.

Da leggere a piccole dosi, per puro godimento letterario.

Fra i tanti sapori, scegliamo quello del verbo leggere, di cui Marcolongo ci racconta l’origine greca, dal verbo lego che significa raccogliere ma anche scegliere: come fanno i lettori in una libreria – un negozio di delizie per chi ama le storie – che “con gli occhi planano giù, la vista acuta di un’aquila nel percorrere gli scaffali per portarsi via il libro che, fra mille e mille, hanno scelto.” Ci riporta dunque al saper scegliersi, al saper dirsi. E noi lettori sappiamo che spesso proprio questo cerchiamo in un libro.

 

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