BREVEMENTE RISPLENDIAMO SULLA TERRA DI OCEAN VUONG, LA NAVE DI TESEO, 2020

Ho iniziato a sottolineare delle frasi, come sempre faccio (un piccolo piacere della lettura) e mi sono resa conto che avrei finito con il sottolineare tutto, a partire dal titolo: è il libro di un poeta! E il suo linguaggio non segue schemi normali, ma va per immagini, metafore, accostamenti, analogie.


Tutto il libro cammina per strade sue, non segue un impianto narrativo tradizionale, sia perché è una lettera alla madre (Ciao Ma’, ti scrivo per avvicinarmi a te, anche se ogni parola che butto già è una parola in più che ci allontana), sia perché segue fili di ricordi che spesso si intrecciano e quindi ne racconta contemporaneamente più di uno mescolandoli e sovrapponendo i loro significati.

Il linguaggio è ciò che colpisce di più, ma è anche un tema narrativo: il protagonista, Little Dog, trasportato dal Vietnam negli Usa impara a leggere e a parlare in inglese, mentre la madre e la nonna con cui vive no. Il linguaggio lo salva: gli apre il mondo della letteratura e gli impedisce di annegare nello stesso gorgo dove affogano molti suoi coetanei, iniziati alla droga da un antidolorifico, l’Oxy Contin, l’eroina dei montanari.

Ma ci sono moltissimi altri temi che si intrecciano in questo piccolo libro delizioso: alcuni come la guerra e l’emigrazione sono temi sociali, reali ma ricamati da dentro (“Quando finisce una guerra? Quando potrò pronunciare il tuo nome e fare in modo che combaci solo con il tuo nome e non con tutto ciò che ti sei lasciata alle spalle?”): il protagonista li filtra attraverso la sua esperienza, la sua crescita, la costruzione di una  identità tutta da conquistare (“non attirare l’attenzione degli altri su di te. Già sei vietnamita” gli raccomanda la madre) e poi l’eredità affettiva che lei e la nonna gli lasciano, l’amore totale dell’adolescenza.

Perciò due raccomandazioni: non leggete questo libro come un romanzo, non lo è. E’ un libro di poesia. E perciò molto meglio il libro che l’e-book: sfogliarlo, ritornare indietro, sottolineare, perdercisi sono cose che nella versione cartacea costano meno fatica. Secondo, non leggetelo se non amate  lo straordinario e l’eccessivo: corre su quel filo. E profuma di tè al gelsomino, quello che la nonna di Little Dog prepara come rimedio universale e che contiene tutto il suo affetto.

 

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