DI TUTTE LE RICCHEZZE DI STEFANO BENNI, FELTRINELLI 2012

Un delizioso Benni lievemente imbiancato: ha preso sapore come un buon vino invecchiato. Ci trascina in un valzer in cui un solitario professore che  vive la solitudine con “benevola pazienza”, incrocia il passo con una bellissima giovane donna, volteggiando con lei pericolosamente.

Mette in pericolo il suo equilibrio solitario, fatto di studio ostinato su un poeta morto in manicomio, il Catena, poche telefonate con il figlio lontano, molte conversazioni con gli animali del bosco dotati di straordinaria saggezza e passeggiate con il fido scudiero Ombra, un cane dotato di un dodecalogo che rispetta coscienziosamente.

Si intrecciano vari elementi nella trama: la vita del Catena, la leggenda della fanciulla morta nel lago Celeste, la vita del protagonista e quella della bionda fanciulla venuta a turbare i suoi equilibri,  il sapido umorismo con cui Benni tratteggia altri personaggi e l’ambiente del paese in cui vive. Mirabile la scena della festa paesana in cui i due vincono 3 kg di patate! Pare di entrare nel cerchio delle luminarie, fra il profumo delle frittelle e delle ciambelle e di sentire la voce della fisarmonica che guida i passi dei due ballerini.

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