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ICARO, IL VOLO SU ROMA DI GIOVANNI GRASSO, 2021 RIZZOLI

Abbiamo avuto la possibilità di leggere il bel romanzo di Grassi,  in uscita oggi, grazie alla casa Editrice Rizzoli che ci ha gentilmente fornito una copia in anteprima.

La vicenda ruota attorno a due personaggi storicamente esistiti: Ruth Draper, attrice americana, famosa per i suoi monologhi e monodrammi,  e Lauro de Bosis, attore, scrittore, poeta olimpionico, traduttore e docente universitario alla Columbia University e ad Harvard. Le loro vite, nonostante la forte differenza d’età, si incrociarono dando vita a un legame forte e profondo.

La struttura della narrazione, che viene condotta in terza persona, vede l’alternarsi dell’uso del passato, per le parti più storico/narrative, e del presente, quando Grasso concentra lo sguardo su di un personaggio e sulle sue azioni “in divenire”.

Il poema composto da De Bosis per le Olimpiadi di Amsterdam, che gli valse la medaglia d’argento, si intitolava “Icaro”: Grasso ne inserisce alcune strofe a inizio libro, quasi a voler anticipare il destino del suo giovane autore.

All’osservazione di Ruth: “ …  a scuola abbiamo appreso che Icaro è stato punito per la sua presunzione”, Lauro risponde: “… il mio Icaro è un valoroso che muore per la libertà del suo popolo …”

Il ritmo della narrazione è incalzante, ricco di colpi di scena e passaggi che conducono il lettore non solo attraverso l’Italia del regime fascista ma anche attraverso l’Europa degli esuli antifascisti  e l’America del jazz,  del Proibizionismo e della Grande Depressione.

Quale sapore rimane a lettura ultimata?

 Sicuramente quello del vinello bianco frizzante che accompagna il pasto consumato da Lauro e Ruth in una trattoria sui colli romani, un vino che “ scioglie la lingua.