IL GRANDE ME DI ANNA GLURICKOVIC DATO, 2020 FAZI EDITORE

Fare i conti con il proprio passato, e prendere le distanze dai rapporti su cui si è costruita la propria vita, non è mail facile.
È questo lo sfondo su cui si svolge la storia di Mario, Carla e Laura, tre fratelli che da Roma si trasferiscono a Milano per accompagnare il padre nel lento decorso di una malattia che in breve lo porterà alla morte.
Con sguardo lucido Anna Gluckovic Dato fotografa il declinare delle forze di quest’uomo, di cui viene ricostruito il passato attraverso gli amorevoli occhi della figlia Carla, che ripercorre ricordi e aneddoti costuditi e tramandati negli anni; un passato che assume tratti leggendari e grandiosi; un passato che fa del padre un semi eroe, grandioso nei suoi difetti, vizi, debolezze e qualità.
L’ombra di un segreto mai svelato, e il desiderio di non perdere nulla di quello che il padre è stato, porterà i tre fratelli alla scoperta di una verità che forse avrebbero preferito non conoscere.
Il sapore che rimane è quello della coca cola: in un gesto di estrema protesta contro una società che, attraverso consumi, acquisti, gusti indotti avvelena la vita degli uomini, fornendo materia su cui le malattie si annidano, il padre acquista un numero imprecisato di bottiglie di questa bibita, riempiendone un carrello. Aiutato da Malik, un giovane del Camerun che lo accompagna fino a casa, ne svuota il contenuto nei lavandini della stanza da bagno.
Di fronte ai tre figli allibiti, il padre e Malik sorridono dicendo che “vogliono salvare il mondo.”

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