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IL LIBRO DELLE CASE DI ANDREA BAJANI, FELTRINELLI 2021

Sorprendente e molto maschile, questo libro descrive, con un registro molto “edilizio” e ironico, le varie case in cui il protagonista - chiamato semplicemente Io - ha abitato e in ciascuna viene colto un momento della sua vita, come in una fotografia in bianco e nero: depurato, descritto attraverso gli oggetti, i movimenti. Pochissime parole, anche quelle trasformate in post it.

Per alcune case è allegata anche la mappa catastale! Non tutte sono case del protagonista, a volte sono case di personaggi che hanno incrociato la sua vita e quella pubblica lasciando un segno. A volte sono la sua fede nuziale, una piccola casa trasportabile in cui ci si può rifugiare nei momenti di malinconia. A volte il guscio della tartaruga che vive nel cortile di casa. 

In questi tasselli, che non hanno ordine temporale, si ricostruisce la storia del protagonista, ma lo sguarda vaga su ciò che nell’edilizia riflette lo stato di salute della società italiana, con un acume ironico divertente e un filo amaro, con perle descrittive di questo tipo: “la zona è dove il centro di Torino scolora verso l’indistinto delle palazzine, è il dignitoso di cui non ci si ricorda, urbanistica purgatoriale con spazi verdi e parchi giochi”.

Che sapore lascia? Quello fresco della lattuga che Tartaruga si gusta a piccoli morsi, nella sua vita che ha raggiunto la saggezza millenaria, con cui assiste dal Mesozoico “all’esercizio della presunzione e del ridicolo degli esseri viventi.”