klara sito.jpg

KLARA E IL SOLE DI KAZUO ISHIGURO, EINAUDI 2021

“Tu credi al cuore umano? Non intendo semplicemente l’organo, è ovvio. Parlo in senso poetico. Il cuore umano. Tu credi che esista? Qualcosa che rende ciascuno di noi unico e straordinario?”

Il maggiordomo di Quel che resta del giorno è diventato in questo ultimo libro un AA, un “amico artificiale”, un androide che molti bambini acquistano per ovviare alla solitudine in cui crescono, soli con un “oblungo” su cui fare lezioni individuali superspecializzate, dopo che la scuola primaria è stata abolita.


Klara è un AA ovviamente, nutrito di energia solare e grato al sole per questo, non ha un cuore, ma studia gli umani ed è capace di finezze di pensiero, di devozione e di affetto gratuito.


Attraverso di lei, Kazuo Ishiguro studia a sua volta gli umani, ne coglie l’egoismo e la capacità di amore, la voglia di vivere e la paura di soffrire, la solitudine e la generosità, collocandoli in un contesto sociale disumanizzato, isolato, votato alla performance a cui fa da contraltare l’ambiente idillico in cui abitano Klara e la sua famiglia di adozione, erba, fieno, sole, cielo e nuvole: il sapore malinconico del libro.


Anche i personaggi sono uno l’ombra dell’altro: a volte ci si chiede chi siano quelli dotati di cuore, capaci di amare o anche quali siano gli adulti e quali gli adolescenti.


Ha un avvio molto lento, che richiede pazienza, ma ne vale la pena. L’indagine di Ishiguro sulla sofferenza e l’amore regala sollievo a tutti.