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LA BANDA DEGLI INVISIBILI DI FABIO BARTOLOMEI, EDIZIONI E/O 2013

Quattro vecchietti con un glorioso passato da partigiani fanno più fatica ad adeguarsi allo stile di vita previsto dalla nostra società per gli anziani che a sopravvivere con le loro magre pensioni. E quindi si aggirano per Roma un po’ come Marcovaldo, guardando da un’angolatura diversa la città e trovando dei passatempi inusitati come per esempio bloccare le auto blu sulla corsia preferenziale con un audace attraversamento stile sciancato all’ultimo minuto. 
Coltivano vari progetti più ambiziosi, fra cui nientepopodimeno rapire il premier Berlusconi e costringerlo a registrare delle scuse ufficiali rivolte agli Italiani per tutto ciò che devono sopportare in una repubblica azzoppata da troppi malfunzionamenti ed interessi privati! A questo scopo elaborano diversi piani, uno più scombinato dell’altro, finché capiscono di avere un’arma segreta…
Scritto con ironia, oscilla fra tenerezza – la manna a cui i quattro anelano – e divertimento, benché a volte si perda dietro le discussioni e le rivendicazioni politiche dei protagonisti perdendo il ritmo.
Resta il sapore dei brindisi abbondanti con cui i vecchietti si aiutano a mettersi in moto, ma talora anche a spegnersi di propria mano.