LA MALALUNA DI MAURIZIO MATTIUZZA, SOLFERINO 2020

Gli Sbaiz sono una famiglia friulana di lingua slovena, vivono sul confine immersi in un paesaggio primigenio e magico e non si accorge neanche di passarlo per andare a prendere il burro, sponjie in friulano, e ripassarlo per andare a messa: una famiglia fotografata attraverso le due guerre mondiali che catturano prima il padre e poi il figlio maggiore e che segnano profondamente il territorio prima con i combattimenti, con la rotta di Caporetto e poi con la persecuzione dell’etnia slava, la lotta al contrabbando che sul confine è quasi una forma di resistenza.
Una famiglia così lontana dalle immagini oleografiche del regime fascista che il figlio nell’esercito si guadagna il soprannome di Lontananza. In effetti stare in silenzio, schivi, non fidarsi se non della propria diffidenza  sono gli ingredienti dela ricetta usata dagli Sbaiz per tentare di scivolare fuori dalle maglie della Storia che continua invece a chiamarli in causa, a spingerli lontano. E molto lontano, in Sicilia, a Gela, il giorno dello sbarco americano, la storia si conclude, con un anello ideale che la riporta nella valle in bilico fra due mondi dove i vivono gli Sbaiz.
Per chi ha visto anche solo una volta quei luoghi, il libro profuma di bosco e di fiume, un fiume bellissimo, con una sua speciale anima azzurrissima.

 

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