LA MEMORIA DEL CUORE  DI JAN-PHILIPP SENDKER, NERI POZZA 2020

Cosa può salvarci dal nostro male oscuro? Cosa può ridare il senso a una vita spezzata?
Sicuramente l’unica forza capace di difenderci dall’odio è l’amore, luce nel cuore della tenebra: sarà solo permettendo a sé stesso di sentire questa forza dentro di sé che Bo Bo, protagonista del romanzo, riuscirà a trovare un senso a tutte le domande cui non è mai riuscito a dare risposta. Anche perché, come dice U Ba lo zio, “tutte le storie parlano d’amore”.
Sicuramente “La memoria del cuore “è un romanzo d’amore, anche se non nel senso tradizionale che attribuiamo a questo termine.
Bo Bo, protagonista del romanzo vive con lo zio U Ba una vita semplice e felice, a Kalaw  un piccolo villaggio birmano, coltivando un’unica amicizia con Ko Aye Min, guida turistica con cui ama giocare a scacchi.
La lontananza dei genitori, che vivono a Yangon, lo porterà a una “ricerca” attraverso la quale troverà la risposta a tutte le domande che non ha mai osato porre: come si è procurato la cicatrice che deturpa la sua guancia? Qual è il punto di incontro tra cultura birmana e cultura americana? Quali mostri si celano in noi? Quale segreto nasconde ogni famiglia?
La lettura riesce a infondere nel lettore serenità e calma e il sapore che rimane è quello di una vita semplice: riso bollito con verdure, come quello con cui i giovani Monaci Buddhisti, in giro per la questua, riempiono i loro pentoloni.

 

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