LA RAGAZZA DELLA PALUDE

DI DELIA OWENS, SOLFERINO

Immergersi in questo libro e nel mondo delle paludi e del pantano è come scivolare silenziosamente in una natura allo stato puro.  Si vede che è scritto da una naturalista: la sua passione filtra nello sguardo ammirato e sapiente con cui descrive il magico ambiente in cui si svolge la vicenda.

I personaggi  invece, sebbene analizzati con un occhio attento all’istinto e ai comportamenti legati al corteggiamento e all’accoppiamento, sono proprio umani tanto più che sono descritti dal punto di vista di Kya, una ragazzina abbandonata da una famiglia sconquassata, derisa dai coetanei e isolata dall’intero paese che non si lascia sfuggire l’occasione di avere una vittima a portata di mano.

Kya affronta di slancio la sua vita solitaria, determinata a seguire l’istinto vitale che vede negli animali che la circondano. Diventa parte silenziosa del suo ambiente da cui trae ogni sapere: “Lei sente la vita che pulsa perché tra lei e il pianeta non ci sono filtri”. Impara a sopravvivere e a difendersi. Fino ad uccidere l’aggressore? Il filo giallo che percorre il libro tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Che sapore lascia? conchiglie, gabbiani, gamberetti, pesciolini e tutti i minuscoli esseri che  popolano la laguna e la palude e che sono quasi dei protagonisti.

 

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