LA RICAMATRICE DI WINCHESTER
DI TRACY CHEVALIER, NERI POZZA 2019

Il trasferimento di Violet a Winchester rappresenta per la protagonista la fuga da una madre e da un passato difficile da accettare. La I guerra mondiale è trascorsa da oltre un decennio, ma le ferite e lacerazioni da essa prodotte sono ancora palpabili: la morte di George, il fratello maggiore, e di Laurence, l’unico uomo da lei amato, sono ricordi ancora vivi e laceranti nel suo cuore; sullo sfondo, gli oscuri bagliori del nascente movimento nazista La vita di Violet a Winchester viene scandita dal lavoro da dattilografa, il tè condiviso con la collega Maureen, le cene a base di sardine e fagioli, talvolta un pudding di crema pasticciera e spesso, troppo spesso, un bicchierino di sherry, a riscaldare un’esistenza priva di vita e calore. Sarà proprio in questa città che Violet si avvicinerà all’arte del ricamo, per aiutare le ricamatrici della cattedrale ad abbellire coro, transetto, navate con cuscini dalla trama delicata e colorata: il cuscino diverrà così il surrogato della candela, della preghiera che la ragazza non riesce più a far sgorgare dal suo cuore. “Scovare un disegno, “riflette Violet “è scovare una logica nel caos”. L’altra scoperta che porterà Violet a riconciliarsi con la vita sarà l’arte campanaria: Arthur, anziano campanaro della Cattedrale la condurrà a trovare il filo del discorso musicale all’interno di scale discendenti e ascendenti, di suoni cupi e squillanti. Solo così Violet riuscirà a tornare alla vita: accettandone i diversi colori arcobaleno, i suoni melodici talvolta discordanti, il gusto agro dolce (come quello della torta al limone) che la compongono

 

©2020 di Il sapore di un libro. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now