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LA TUA VITA E LA MIA  DI DON ALBERTO RAVAGNANI, 2021 RIZZOLI

Il romanzo, narrato in prima persona  dal protagonista, Federico detto Fede, ci conduce nella mente e nelle dinamiche quotidiane dei giovani d’oggi che l’autore, don Alberto Ravagnani, ben conosce.
Due ragazzi si incontrano, si scontrano, si annusano e si riconoscono; due stili di vita diversi, due rette parallele destinate, forse, a non incrociarsi mai, riescono a far sbocciare qualcosa di prezioso e unico, capace di dare un senso ai molti perché  che dalle pagine del libro rimbalzano fino a noi.
Federico frequenta, pur senza eccellere,  il  Liceo Classico di Busto Arsizio:  di buona famiglia- padre psicologo lacaniano, madre docente universitaria di filosofia- frequenta l’oratorio, vive i primi amori e ama giocare a calcio; Riccardo viene dal “Tessile”,  una delle zone più degradate della città, fa consegne a domicilio per il Mc ma per lo più vive di espedienti e, poiché privo di padre, si fa carico della madre malata e della sorellina, uniche luci nella sua vita.
Il primo scontro tra i due scatta a causa di Elena, la ragazza che piace a Federico ma che, molto probabilmente, gli preferisce Riccardo: un inizio di rissa segna l’avvio di qualcosa che, complice il don dell’oratorio, diviene importante per ambedue.
Il romanzo è un crescendo di colpi di scena, di riflessioni, di scene di vita giovanile … che ci aiutano a superare molti dei nostri stereotipi e a riconciliarci con le nuove generazioni.
Che gusto rimane dopo la lettura di  questo romanzo, adatto ai giovani ma anche, e soprattutto, ai meno giovani?
Direi che quello che meglio delinea i protagonisti,  e l’atmosfera del romanzo, sia quello di un panino con hamburger e patatine … del “mitico” Mc.