FRESCO DI STAMPA

L’OCCHIO DEL PETTIROSSO di Giuliana Altamura, 2022 Mondadori

Qual è il senso della vita in generale e di ogni vita in particolare?

Può la scienza dare una risposta alle domande primarie ed esistenziali di ogni uomo? Può un uomo rimuovere il proprio passato o deve, prima o dopo, fare i conti con esso?

Queste sono le domande che spingono Errico Baroni, il protagonista di questo bel romanzo in uscita oggi, a fissare un appuntamento con Meister, un misterioso personaggio che, come lui, vive a Ginevra.

Baroni, sin da giovane, ha abbracciato la fisica quantistica accarezzando l’idea di poter avere “una visione quantica assoluta” ma, come confesserà a Meister: «Ho passato buona parte della mia vita a studiare la vita, ad analizzarla, dividerla nelle componenti più infinitesimali, fino ad arrivare al cuore della sua inconoscibilità e sa cosa ho trovato? Un limite. Nient’altro che il mio stesso limite».

Meister non gli darà risposte, ma gli indicherà una porta che, se Errico troverà il coraggio di aprire, gli schiuderà la conoscenza che aspira a conquistare.

Dopo essere tornato nella baita di famiglia insieme a Greta, la moglie poetessa da tempo priva di ispirazione, farà un incontro decisivo per la sua vita. Jinrou, la misteriosa e inquietante moglie di Ruben, proprietario di una baita/ ristorante, sembra essere dotata di occhi particolari.

Come il pettirosso, che possiede una bussola quantistica in grado di indicare la direzione nella quale migrare, così gli occhi di Jinrou sono in grado di riconoscere il nord magnetico.

I tentativi di Baroni di studiare e scoprire il mistero non avranno altro esito che quello di riportarlo davanti alla porta oscura della sua vita: «… ancora una volta davanti a una porta chiusa, fuori da una stanza in cui la persona che amo se la gioca con l’indicibile…».

Quando finalmente riuscirà a guardare la sua vita dietro a quella porta, Errico conquisterà finalmente la visione quantica assoluta della sua vita.

Che sapore rimane?

Sicuramente quello della neve che si scioglie in bocca. Perché?

Il perché può rivelarcelo Giulia Altamura stessa … che ce lo ha suggerito.


Un ringraziamento alla Casa Editrice che ci ha gentilmente fatto dono di una copia stampa.


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