FRESCO DI STAMPA

SINCERAMENTE NON TUO di Leonardo Colombati , 2022 Mondadori

Dov’è sparito Antonello Durante?

Sono in diversi a chiederselo e, forse, l’unico a saperlo veramente è Luca Vinciguerra, l’amico di una vita cui Antonello ha lasciato una specie di testamento.

In realtà, l’occasione di parlare e fare i conti con quella che è stata l’esistenza di Antonello è un’opportunità troppo ghiotta per poter parlare anche, e soprattutto, di sé… e Luca non se la lascia scappare.

Così, tra flash back, ricostruzioni, rimpianti e narrazioni, Vinciguerra riesce a raccontarsi e, in qualche misura, a dare significato alla sua esistenza e ad azioni, da lui compiute ma rimosse, non sempre sincere.

Diana, la moglie di Antonello, assume il ruolo del principio di realtà che si contrappone ai sogni di questi due uomini mai cresciuti veramente.

È lei che ha, in parte, la responsabilità di disvelare inganni e auto inganni.

È lei il punto fisso di Antonello, colei che lui definisce: «la luce per me, il mio albero di Natale, la mia tavola apparecchiata.»

Continua Antonello: «Dicono che ad Horai non si dia morte né dolore e che la morte duri per sempre…i fiori non appassiscono e se uno ne assaggia uno solo non sentirà mai più né fame né sete.»

«Però» conclude, «io sono stato ad Horai… non esistono frutti miracolosi né fonti d’acqua fatata.»

Di fronte al dubbio sulla fine di Antonello, l’unica certezza sembra essere quella di una quotidianità che, con le tasse scolastiche dei figli, riporta sulla terra dubbi, sogni e desideri.

Che sapore rimane?

Quello delle acque fatate di Horai …


Un ringraziamento alla casa Editrice che ci ha gentilmente fatto dono di copia stampa.





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