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GLI EXTRA DEL GIOVEDI'

LA BUONA SCUOLA di Elda Biagi 2020 Gruppo Albatros Il Filo

C’è tutta la scuola, buona e meno buona, degli ultimi quarant’anni, in questo bel libro di Elda Biagi.

Appassionante e coinvolgente, la narrazione si svolge su tre piani temporali, scanditi da diversi caratteri grafici.

Il presente è la storia di Nilde, insegnante di Lettere in un Liceo ai margini di Milano, alle prese con i problemi legati alla sua quotidianità di docente: scadenze burocratiche, impegni pressanti, rapporti non sempre facili con la Dirigenza, studenti spesso demotivati … compensati dall’amore per un “mestiere” appassionante, che non ha mai smesso di amare.

Il passato prossimo ci riporta al tempo, guardato con nostalgia, in cui Nilde era professoressa di sostegno in una scuola media, dove cercava di includere e sorreggere ragazzi fragili nei quali vedeva brillare il desiderio di sapere, di fare.

Il passato remoto è il tempo di Nilde, il tempo in cui lei stessa frequentava scuole che allora erano “non inclusive”. Erano gli anni in cui era costretta a seguire le lezioni in istituti speciali o classi differenziali, animata dalla passione e dal desiderio di apprendere, sapere, conoscere e diventare, a sua volta, docente.

Così, di periodo in periodo, di episodio in episodio, di vicenda in vicenda, siamo condotti per mano dentro la nostra storia e i nostri sogni e desideri lunghi …quarant’anni: la contestazione, don Milani, le Comunità di base, i fermenti giovanili, il desiderio di protagonismo, l’amore per una cultura che sappia riscattare e dare dignità.

E ancora: i dibattiti sull’inclusione, sulla chiusura delle sezioni speciali, sul diritto allo studio, su una scuola che sappia dare senso e dignità; il sogno di un’istruzione al passo con i tempi, che sappia essere a “misura d’uomo” e la delusione a fronte di istituzioni sempre più “burocratizzate”, ridotte a “diplomifici”.

Infine, a fungere da collante, pagine bellissime in cui Nilde, riportando stralci di lezioni e spiegazioni realmente svolte nelle sue classi, riflette sul senso della vita, sulla storia, sulla dignità degli uomini, sulla ricerca di Dio … attraverso passi tratti da Leopardi, Verga, Sciascia, Dante, Seneca, Lucrezio, Orazio…. Insomma, una lettura mai banale né scontata che apre al confronto e al dibattito.

Che sapore rimane a lettura ultimata? Sicuramente quello dei molti pranzi cui Nilde ha dovuto rinunciare, per poter affrontare gli impegni scolastici pomeridiani senza … “fastidi” di alcun genere.


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