GLI EXTRA DEL GIOVEDI'

IDENTITA’ ASSASSINE, la violenza e il bisogno d’appartenenza di Amin Maalouf , La nave di Teseo,2021


Come Malouf stesso ci dice, obiettivo del libro è contribuire a “cercare di domare la pantera identitaria prima che ci divori. E, per iniziare, è essenziale che la osserviamo con attenzione. Questo libro vorrebbe essere un contributo a questo lavoro di osservazione e di “addomesticamento”.”

Lo scrittore è ben consapevole che non ci sono soluzioni semplici per questo problema, cioè il ridursi dell’appartenenza a un solo aspetto identitario,, ma è altrettanto convinto che se la pantera non viene domata, si rischia che il mondo diventi una giungla, che i conflitti etnici o religiosi persistano o addirittura si aggravino. Il bisogno di appartenenza deve trovare modo di arricchirci e non livellarci su identità sempre più semplificate: per gli uni la nazione, per altri la religione, o la classe sociale. “Ma basta far scorrere lo sguardo sui differenti conflitti che si svolgono attraverso il mondo per rendersi conto che nessuna appartenenza prevale in maniera assoluta. Là dove gli uomini si sentono minacciati nella loro fede, è l’appartenenza religiosa che sembra riassumere la loro intera identità. Ma se a essere minacciati sono il loro idioma materno e il loro gruppo etnico, allora si battono accanitamente contro i loro stessi correligionari. I turchi e i curdi sono egualmente musulmani, ma differenti per la lingua; il loro conflitto è meno sanguinoso? Gli hutu come i tutsi sono cattolici e parlano la stessa lingua; ciò ha impedito loro di massacrarsi?"

Che sapore lascia? Il sapore di un piatto del Vicino Oriente, l’humus, che ha conquistato tutti, è entrato nei nostri menù arricchendoli e profumandoli, senza attentare alla nostra identità culturale.

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