IL GIALLO: UN VOLO PER SARA di Maurizio De Giovanni,

Si sa che il registro malinconico è quello in cui De Giovanni eccelle, e questa storia è intrisa di malinconia: i ricordi di Sara, le sue scelte si mescolano con l’agitazione della sua amica Teresa, che percepisce la trasformazione “nerd” dell’Unità di indagine a cui hanno dedicato la vita e alla malinconia dei suoi amici di sempre, giunti a loro volta a fine carriera.


Questa tonalità prevale sulla vicenda vera e propria, il misterioso affondamento di un aereo in pieno Tirreno, un aereo carico carico di…personaggi dalle molte sfaccettature, che riaprono vecchie storie lasciate in sospeso.


Ci si intreccia anche il caso di Nico e Ana, i due giovani rumeni a cui Sara ha rovinato la vita o forse la ha salvata, in ogni caso sente di dover loro qualcosa, con un ulteriore portato di ricordi e aspettative disattese.


La storia resta aperta: almeno così si spera. I personaggi oramai ci sono cari e ci si augura che ritrovino un po’ di gioia, come quando possono ritornare ad indagare davanti a un calice di vino.

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La storia resta aperta: almeno così si spera. I personaggi oramai ci sono cari e ci si augura che ritrovino un po’ di gioia, come quando possono ritornare ad indagare davanti a un calice di vino.

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