L'ANGOLO GIALLO DEL VENERDI'

LO SCONOSCIUTO DELLE POSTE di Florence Aubenas, 2021 Feltrinelli

Non ci sono né vincitori né vinti in questo romanzo di Florence Aubenas che ricostruisce una vicenda realmente avvenuta in un piccolo borgo ai confini con la Svizzera.

La storia dell’indagine viene narrata attraverso un lessico e una sintassi, in terza persona e tempo presente, che riprendono toni e termini propri del “burocratichese”.

È il 19 dicembre del 2008 quando a Montréal-la- Cluse, in un distaccamento dell’ufficio postale denominato “poste delle bambole”, viene trovata uccisa Catherine Burgod, 40 anni, figlia dell’ex segretario comunale, potente e famoso per “avere i suoi informatori”. Nel corso della ricostruzione, si scopre inoltre che la donna è incinta ed ha tentato un suicidio pochi mesi prima.


L’indiziato numero uno è Gérald Thomassin, un giovane attore protagonista di film noir, perennemente in bilico tra la strada e il cinema, facile bersaglio su cui l’intera comunità di Montréal-la- Cluse trova comodo scagliarsi.

Ben presto però, altri nomi concorrono a infittire il mistero: Nain e Tintin, balordi amici di Thomassin, che sembrano conoscere importanti dettagli, che aggiungono tessere a un puzzle impossibile da completare.

Sarà l’analisi del DNA a permettere di individuare il probabile colpevole, giovane all’epoca dei fatti che, con l’età adulto e un nuovo lavoro dignitoso, ha cercato di riscattare un periodo della sua vita di cui “dice di vergognarsi”.

Non ci sono né vincitori né vinti, ma l’unica vera sconfitta è la comunità di Montréal-la- Cluse, un tempo villaggio rurale, che ha pagato un caro prezzo all’improvvisa e rapida industrializzazione.

Che saporo rimane? Forse quello della scena del delitto, dove viene ritrovata una tazzina con il caffè con cucchiaino, un pacchetto di sigarette, un cruciverba aperto, con la matita posata sopra con cura.

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