L'ANGOLO GIALLO DEL VENERDI'

GELOSIA dI Jo Nesbø, 2021 Einaudi



Sono sette i racconti in cui Jo Nesbø tratta il tema che dà il nome alla raccolta, declinandolo in situazioni, spazi e tempi differenti.

Quello che accumuna i diversi protagonisti è la freddezza con cui affrontano e risolvono i tradimenti delle persone che amano. Non per niente, la vendetta è un piatto che va servito freddo.

Con animo impassibile i vari personaggi meditano e attuano piani che nemmeno il lettore più attento riesce, inizialmente, a intuire.

A fine lettura, appaiono in tutta la loro evidenza i contorsionismi mentali attraverso i quali si è giunti ad una conclusione che non concede vie di ritorno.

Tra i diversi casi, ci piace parlare di quello che dà il titolo al libro.

Ambientato in Grecia, vede protagonista Nikos Balli, un ispettore la cui unica abilità è quella di percepire l’odore della gelosia in chi l’ha provato o la prova e di scoprire quindi i colpevoli di efferati delitti.

“ Del resto,” medita, “ in preda alla gelosia feci delle cose in cui non mi riconoscevo tanto da costringermi a diventare un osservatore spaventato di me stesso.”

Proprio per esserci passato anche lui, Balli può soffrire insieme alla persona gelosa e intuirne la colpevolezza. Tanto da meritare il soprannome di “uomo della gelosia”.

Interessante, in questa vicenda, è il tema del doppio, che permette il dispiegarsi e l’intrecciarsi di scelte che, sebbene irreparabili, riescono a offrire una seconda chance a chi vive nel rimorso.

Il sapore che rimane? Quello dell’ouzo con cui Nikos Balli cerca di annegare i troppi ricordi dolorosi che non è riuscito a cancellare.

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