L'ANGOLO GIALLO DEL VENERDI'

Solea di Jean-Claude Izzo, 2011

Edizioni Noir e/o

Ed eccoci arrivati all’ultimo capitolo della bellissima trilogia di Jean Claude Izzo dove Fabio Montale, suo alter ego, fa i conti con il passato.

Sulle note di Solea di Miles Davis, abbagliati dall’inconfondibile e particolare luce di Marsiglia, accompagnati dai mille sapori e odori mediterranei, siamo condotti-passo dopo passo- a scavare negli incubi e dolori di Fabio che cerca di elaborare lutti, rimpianti e abbandoni.

In questa sua ultima lotta, contro la piovra invisibile che non risparmia nessuno, Montale mostra la sua impotenza non solo nei confronti del male ma anche della vita stessa.

Alle spalle di Fabio amici e amori perduti, come Manu, Ugo, Lole, oppure ritrovati come Babette o appena sfiorati come Helène e Sonia.

«In fondo» medita Fabio, « era per questo che Lole mi aveva lasciato. Per questo modo che avevo di passare attraverso gli altri con indolenza e incoscienza…non avevo mai dato tutto a nessuno…avevo perso Lole. Stavo perdendo Fonfon e Honorine, i miei ultimi punti di riferimento nella vita.»

E mentre la barca si allontana verso l’orizzonte, come un ultimo folle volo di Ulisse, Montale intuisce finalmente che la vita « non la si può capire ma solo vivere.»

Tra i tanti sapori ci piace ricordare quello di pomodoro, zucchine e melanzane farcite che « preparate così, avrebbero tenuto lontano la morte.»


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