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L'ANGOLO GIALLO DEL VENERDI'

CAMINITO. UN APRILE DEL COMMISSARIO RICCIARDI di Maurizio de Giovanni, 2022 Einaudi


Questo romanzo, che segna il ritorno di Ricciardi sulle scene dei crimini napoletani, non ha deluso, e non deluderà, le aspettative dei molti fan di de Giovanni.

La storia si snoda su due diversi sfondi geografici: Buenos Aire, dove Livia sotto- falso nome- si è rifugiata e trova successo interpretando il dolore della canzone che dà il titolo al libro- Caminito- e Napoli, dove Ricciardi ricostruisce la sua quotidianità, cercando di tutelare la figlia Marta.

Gli anni in cui la vicenda è ambientata sono quelli che precedono di poco lo scoppio della Seconda guerra mondiale e seguono l’emanazione delle leggi razziali, con le conseguenze che tutti ben conosciamo.

Il Commissario dagli occhi verdi, abitato da una sensibilità che non gli dà pace, si trova coinvolto in un delitto all’apparenza “politico” .

Intorno a lui gli amici e collaboratori di sempre che, anche per noi lettori, sono diventati familiari: il brigadiere Maione e la sua famiglia rumorosa, Bambinella, il femminiello che nonostante i tempi bui riesce a fornire dettagli preziosi, Nelide arcigna governante di casa Ricciardi, Bruno Modo, l’amico medico antifascista, Marta la figlia che Ricciardi spera possa non avere la sua stessa “maledizione”, Enrica, assente ma sempre viva nei ricordi.

Che sapore rimane? Sicuramente quello delle ciliegie. Perché? Perché… non posso spoilerare: scopritelo voi.





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