L'ANGOLO GIALLO DEL VENERDI': LE OSSA PARLANO di Antonio Manzini, Sellerio 2022

Continua la discesa agli inferi di Rocco Schiavone, incapace di lasciarsi andare ad una nuova vita: si imbatte in un caso rivoltante, la morte per strangolamento di un ragazzino, probabilmente oggetto di violenza.


Di lui sono rimaste solo le ossa, dopo sei anni dall’assassinio e le infinite lacrime di un madre che continua a cercarlo.

Il filo della genitorialità e del suo prezzo percorre tutto il romanzo: Rocco rievoca il padre e rimpiange di non aver avuto figli e ne parla anche con lil fantasma della moglie Marina, in una delle sue lievi apparizioni.


Da padre si comporta con l’adolescente Gabriele, lasciandolo andare e rimanendo ad aspettare, dovesse cercalo, per farsi trovare.


Da padre è anche la sua vigilanza da lontano sul giovane collega Italo, nel tentativo di non fargli battere la testa rovinosamente.


E da padre è anche il suo sovrintendere alla nascita dei cuccioli di Lupa, diventata madre di tre batuffoli, ad opera di Zanna, il cane di Deruta.


Il sapore di questo libro? La pasta cacio e pepe che il vicequestore mangia insieme agli amici a Roma, dopo aver venduto l’appartamento che fu suo e di Marina: un momento sereno in un clima di malinconia, in un mix di dolore e ironia che oramai è la cifra delle vicende di Rocco Schiavone.



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