LA RECENSIONE DEL MERCOLEDI': LE VIE DELL’EDEN di Eshkol Nevo, Neri Pozza 2022

Tre storie densissime che trovano un legame finale: ognuna ha un protagonista costretto a raccontare gli eventi per difendersi, in un cammino di verità-bugia, in cui si svelano progressivamente altri punti di vista, altri impulsi trattenuti e nascosti.


Scritto come sa scrivere Nevo, dritto al cuore, ma in un linguaggio asciutto e pulito, fa venir voglia di rileggerlo immediatamente dopo che lo si è finito, per comprenderlo meglio, verificare di non aver perso nessun segno delle vie che conducono all’Eden. Come al solito, infatti, la prosa di Nevo è ricca di riferimenti biblici che a noi profani sfuggono irrimediabilmente, nonostante la preziosa traduzione, opera di Raffaella Scardi.


Poi ci direte quale delle tre storie vi affascina di più. Io voto per l’ultima, che accoglie all’interno del racconto alcuni dei 100 racconti di 120 parole esatte, scritti dall’uomo entrato nel frutteto. E il sapore di arance è quello che mi è rimasto: profumato, un po’ amaro, colonna aromatica dei nostri inverni.




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