LA RECENSIONE DEL MERCOLEDI': QUESTA TERRA COSI’ GENTILE di William Kent Krueger, Neri Pozza 2021

Avete presente i romanzi che ti trasportano in un’avventura senza tregua, che hanno il respiro della libertà? Be’, questo è uno di quelli, ambientato nel 1932, in piena depressione, e per di più sul fiume Gilead giù giù fino al Mississippi.


Basterà l’incipit per farvi innamorare: “In principio, dopo aver faticato per creare i cieli e la terra, la luce e la tenebra, il suolo e il mare e tutte le cose viventi che li abitano, dopo aver creato l’uomo e la donna e prima di riposare, credo che Dio ci abbia dato un ultimo dono. Per non farci dimenticare la fonte divina di tutta questa bellezza ci ha donato le storie.”


Nel libro il raccontare storie è uno dei tanti affluenti che portano vari personaggi e diverse tematiche nel fiume principale: la fuga di quattro ragazzi, narrata da uno di loro: Odysseus detto Odie, che ha il dono dell’affabulazione.


Le loro avventure in questo viaggio attraverso la pancia degli Stati Uniti verso il sogno di una casa rappresentano una vera formazione: a ogni ansa del fiume, riflette Odie a un certo punto, ho appreso cose nuove, sono diventato diverso e diversa è la mia coscienza del mondo.


Bellissimo! Come il profumo dei cioccolatini impresso nella memoria di Odle che lo orienta nel cammino verso casa.




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