LA RECENSIONE DEL MERCOLEDI': QUI TUTTO E’ FERMO di Matteo Edoardo Paoloni, La Torre dei venti, 2021

Titolo suggestivo, ripreso da una lirica di Cardarelli: ritorno al mio paese. Come la poesia, il romanzo racconta di un ritorno a un innominato paese della maremma laziale dove Guido, il protagonista, ritorna perché alla madre è stato diagnosticato un tumore.


Ritrova la famiglia in cui è cresciuto, il patrigno, la sorella e molti fantasmi, alcuni terribili. Ritrova un clima afoso e umido e anche un sentore di provincialismo che gli fa apparire tutto fermo, persino la lastra piatta del mare, ma in realtà tutto si muove dentro di lui e intorno a lui, proprio come nel mare. E porta a galla fantasmi del passato, assenze, perdite.


Leggendolo, si ha l’impressione di avere davanti un’istantanea di una vita virata in toni chiari, perché è un libro che non urla e non urta, nonostante le tematiche; si potrebbe definire un libro che sussurra, forse perché in filigrana si legge una fiducia nella vita, anche quando si fa difficile. Scritto con gentilezza, profuma di mare.





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