NOVITA'-FRESCO DI STAMPA

IL SERPENTE MAIUSCOLO di Pierre Lemaitre, 2022 Mondadori

Pierre Lemaitre ci avvisa: questo è il primo ( e l’ultimo) noir da lui scritto.

Non nel senso che ci aspetteremmo. Oltre a una-improbabile- dichiarazione di intenti, ci vengono fornite delle semplici informazioni cronologiche. “Il serpente maiuscolo” è l’ultimo noir da lui pubblicato ma è anche il primissimo da lui scritto nel 1985 e dimenticato in un cassetto … finché non è stato ritrovato, riletto, rimaneggiato e, finalmente, pubblicato.

Niente è, quindi, come ci aspetteremmo.

A partire da Mathilde, donna grassa, di mezza età, una rispettabile signora che vive nella provincia francese, che in realtà di mestiere fa “il sicario”; proseguendo poi con il personaggio buono, quello che vorremmo veder vincere, l’ispettore Vassiliev che ha la testa piena di serpenti e deve trovare il serpente maiuscolo, il feroce assassino che colpisce senza una logica apparente; per finire con Monsieur de La Hosseray che alterna alla follia

momenti di strana lucidità.

Il gioco in cui Lemaitre si mostra abile, è quello di mostrarci i meccanismi della mente di Mathilde, nel suo libero fluire di pensieri, portandoci a una strana empatia nei suoi confronti, per la quale, da un certo punto in poi, ci sembra quasi di parteggiare.

Il romanzo sembrerebbe arenarsi in un feroce gioco a nascondino, in cui ciascuno prevede e anticipa le mosse altrui, fino al colpo di scena finale.

Il gioco si concluderà ristabilendo i confini del giusto e del non giusto, senza però assolvere quelli che dovrebbero essere i Paladini della Giustizia che, in realtà, non sanno andare oltre alle semplici apparenze.

Che sapore rimane? Sicuramente quelle delle arachidi che il Commissario Occhipinti ingurgita in continuazione, quasi a compensazione della sua totale incapacità e inerzia.

Un ringraziamento alla Casa Editrice che ci ha gentilmente inviato copia stampa

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