QUANDO LE MONTAGNE CANTANO DI NGUYỄN PHAN QUẾ MAI,  CASA EDITRICE NORD 2021

«Mia nonna diceva sempre che quando i nostri antenati muoiono non scompaiono davvero ma continuano a vegliare su di noi.»
È questo l’incipit di questo bel romanzo che non narra solo l’epopea di una famiglia, ma quella di un intero popolo.
Attraverso una narrazione in prima persona, in cui le voci narranti (Guava e la nonna Dieu Lan) e i tempi e i luoghi geografici si alternano senza seguire una scansione cronologica lineare,
viene ricostruita la storia di una famiglia e di un intero popolo, nel corso del secolo scorso.
Colonizzazione francese, occupazione giapponese, carestia, regime comunista e riforma agraria con la conseguente requisizione delle terre al Nord, divisione del Vietnam in due Stati, intervento degli Americani, guerra fratricida, azioni dei Viet Cong, riunificazione del Paese, campi di rieducazione … sono queste le vicende che percorrono l’intero romanzo.
La grande Storia si intreccia con piccole le storie dei singoli protagonisti e della loro famiglia, portandoli a scelte che li vedono talvolta in contrapposizione, schierati su fronti nemici.
La nonna Dieu Lan è la presenza femminile forte, materna, custode dei ricordi che, nonostante le avversità che l’hanno portata a fuggire dal villaggio e dalle terre requisite, ad assistere alla crudele morte dei genitori, del fratello e del marito, perdere e ritrovare i figli, mendicare un tozzo di pane, riuscirà a ricostruire la vita sua e  dei figli, anteponendo sempre il senso della famiglia a qualsiasi divisione o scelta ideologica o di parte.
L’amore sarà la forza che riuscirà a superare le ideologie, le partigianerie, le ingiustizie subite e mai dimenticate, il desiderio di vendetta: ognuno deve percorrere la propria personale strada, compiere le proprie scelte, giuste o sbagliate che siano.
C’è una certezza che percorre l’intera vicenda: “Il Cielo ci guarda e punisce chi ha fatto del male”.
Solo in nome di quest’amore, che va oltre ogni desiderio di vendetta, ognuno potrà custodire il proprio passato e ricostruire il proprio futuro.
I sapori che pervadono il romanzo sono quelli tipici della tradizione vietnamita: spaghetti di riso al vapore, involtini, zuppa di pesce, liquore di riso … e il dolce aroma dei fiori di loto.

 

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