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TRE DI VALERIE PERRIN, EDIZIONI E/O 2021

Valerie Perrin ha il dono di risucchiarti nei suoi libri: diventi parte del suo mondo  che qui racchiude la storia di un’amicizia fra tre ragazzi, Nina, Adrien ed Etienne, un’amicizia che li tiene in piedi, che supplisce alle carenze delle loro vite. 

Ognuno di loro ha a che fare con l’abbandono (un tema caro a questa autrice, non a caso il rifugio per animali abbandonati in cui Nina trova accoglienza e diventa a sua volta accogliente è il nucleo simbolico della vicenda), ma anche con il bisogno di vedere riconosciuto il proprio valore, con l’impresa di crescere.  

I tre ragazzi imboccano ciascuno una strada diversa, tendenzialmente in salita, che per un certo periodo li divide, presi ciascuno dalla propria fatica di vivere. Si ritroveranno in un momento drammatico in cui passato e presente si riuniscono.

Narrato su due piani temporali, l’adolescenza e l’età adulta, ricompone il percorso delle tre giovani vite e di chi gli sta intorno, affrontando tematiche come l’abbandono, appunto, la morte e il dolore, declinato in tutte le varianti che noi umani sappiamo infliggerci, dalla non accettazione di sé al senso di colpa devastante: Perrin ha la capacità di raccontare  questi temi senza retorica, permettendoci di guardarli da fuori e di riconoscerli.

Resta il profumo del basilico: i tre, in cerca di bellezza e di luce, compiono un viaggio in Italia, da cui riportano olio, pomodori secchi e pesto, che mangiano a cucchiaiate… un pizzico di felicità made in Italy.