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TURISTA PER CASO  DI ANNE TYLER, GUANDA 2016

Quale odore rimane impresso dalla lettura del romanzo di Anne Tyler? Quale sapore?
Sicuramente quello di casa propria, quell’aroma inconfondibile che ogni dimora, ogni intimità possiede; il sapore che Macon, il protagonista autore di una fortunata serie di guide dal titolo significativo “Turista involontario”, va ricercando e consigliando ai suoi lettori.
Macon vive una vita senza scosse, grigia come il colore dell’abito che indossa, e consiglia ai suoi lettori di indossare, per ogni viaggio di lavoro cui, suo malgrado, è costretto: un colore che non si sporca, ben adattandosi ad ogni circostanza.
Quello che all’estero ricerca, da raccomandare ai suoi lettori, sono locali, hotel e ristoranti in cui vengano proposte versioni dei propri piatti nazionali il più possibile vicine all’originale.
Tra i suoi consigli per affrontare un viaggio di lavoro o comunque “non scelto”: in aereo meglio non bere alcool per evitare la ritenzione idrica, il pranzo migliore è la prima colazione “anche se le uova strapazzate non sono mai buone come quelle di casa.”
Così il viaggio “involontario” diventa metafora della vita, che non sempre scorre su binari tranquilli e spesso ti riserva sorprese e scosse, che ti impongono cambiamenti, lasciandoti cicatrici che difficilmente spariscono. Cicatrici che, nel caso di Macon, sono la morte prematura del figlio Ethan e la separazione da Sarah, la donna con cui è sposato da oltre venti anni.
La vita però può essere subita o affrontata; affrontata passivamente e con timore, oppure con un pizzico di inconsistenza e follia.
Muriel, un’addestratrice ingaggiata per addomesticare Edward, il cane che apparteneva al figlio Ethan, sembra stravolgere ogni canone e regola che Macon ha sempre seguito: quanto lui è grigio, tanto lei è colorata; quanto lui è metodico, tanto lei è imprevedibile.
L’incontro con un mondo così diverso e lontano dal suo, con un mondo che profuma di altri odori e contiene altri sapori, porterà Macon a guardare alla vita con occhi diversi.