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VAI ALL’INFERNO, DANTE! DI LUIGI GARLANDO,  RIZZOLI 2020

Il sottotitolo di questo delizioso libro di Garlando, brioso e ricco di ironia, potrebbe essere: come far apprezzare  l’opera di Dante alle nuove generazioni... ma  non solo!
Nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del Poeta, invece di ricordarlo con celebrazioni per molti aspetti scontate, Garlando osa l’ “impossibile”: farlo ritornare nella Firenze  dei nostri giorni, per ricondurre “sulla retta via” Vasco Guidobaldi, bulletto erede di una nobile casata, campione di Fortnite e maestro di scherzi e prese in giro ai danni di compagni e professori.
Dopo avergli mostrato quale contrappasso orienterà la pena cui sarà condannato, se non cambierà stile di vita, Dante riuscirà poco per volta a far breccia all’interno della scorza di Vasco che comincerà a capire il significato più profondo delle terzine dantesche e a riportarle alla sua realtà quotidiana.
Il lieto fine è assicurato e Vasco potrà finalmente fare i conti con il suo passato e il suo presente, trovando la strada che lo condurrà a diventare un adulto migliore, passando attraverso gesti di altruismo nei confronti di chi ha meno o di chi soffre.
Ma non solo.
Garlando compie un’impresa non da poco:  avvicinare Dante ai nostri tempi, mostrando come le sue parole abbiano una valenza densa di significato  oltre gli spazi geografici o temporali.
Anzi, riesce fare di più: le terzine  del Poeta diventano il ritornello di una canzone rap – Galeotto, galeotto, tu m’hai fatto galeotto- presentata al Giffoni Contest.
Quale sapore ci rimane?
Molti i gusti che ci vengono dalla cucina fiorentina: crostini con i fegatini, pappa di pane … ma ci pare che una bella bistecca, una  fiorentina appunto, li rappresenti un po’ tutti.