VIVIDA MON AMOUR DI ANDREA VITALI, EINAUDI 2021

Nel tempo dei telefoni a rotella e delle guide telefoniche, un giovane neolaureato in medicina incontra una creatura fatata di cui si innamora perdutamente, a partire dai suoi malleoli.

Con la sua penna ironica e leggera, Vitali ci racconta le peripezie del ragazzo per conquistare l’eterea fanciulla che poi eterea non è: tira avanti l’azienda di famiglia e vive in uno tato solido, al contrario del giovane medico, ancora in uno stato gassoso.

Niente di più che un quadretto divertente, ma lieve e rilassante dal sapore del vino rosso bevuto nei flùte che irrora l’incontro iniziale, spassosamente descritto: “per bere vino rosso in bicchieri che di solito ospitano champagne oppure bollicine bisognava avere un alto concetto di sé e discendere da nobili lombi.”

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